venerdì 21 ottobre 2011

Prunella Ballor



Credevo fosse Brunella Ballor, invece è Prunella Ballor. Pensavo che si trattasse di un’invenzione, invece è esistita davvero.
Coloro che, come me, non riescono a fare a meno di citare Fantozzi di tanto in tanto, e per gli amanti dei particolari, sanno che si tratta del liquore che il ragioniere Filini porta con sé al night club L’Ippopotamo (quello dei telefoni ai tavoli e dello champagne fatto col bicarbonato) durante una notte di bagordi con i colleghi Fantozzi e Calboni.

Dunque, la Prunella esisteva veramente. Addirittura, ho saputo che era un liquore piemontese, a quanto pare molto cool a quei tempi. Era, perché purtroppo non viene più prodotto. Se qualcuno ne ha una riserva speciale a casa, mi contatti. Non so come, ma mi è venuta la curiosità di assaggiarla...

P.S.: Pina, se mi leggi, sappi che ti stimo molto anch’io.

venerdì 7 ottobre 2011

Differenziata


Non ho ancora  capito come funziona la raccolta differenziata a Cork. So che in grosso sacco trasparente va messo praticamente tutto, tranne vetro, avanzi di cibo, e cose tipo fazzoletti di carta. Se alla sera si lascia il suddetto sacco sul marciapiede, vicino al proprio uscio di casa, come d’incanto, al mattino, il re cycling bag non c’è più! E fin qui tutto ok: ma dove va messo il resto? Per il vetro, ho visto cassoni rossi (“glass  only”) in alcuni angoli delle città; però, quando ho una buccia di banana, mi tocca sgattaiolare al calare della notte a buttarla nel bidone dei vicini, dopo averlo aperto e controllato che tipo di rifiuti contiene.

giovedì 6 ottobre 2011

A Cork senza tivù


Di queste prime tre settimane scarse in terra d’Irlanda, oltre a non aver mai visto, non dico il sole, ma il colore del cielo, il fatto che più di tutti mi ha sorpreso è non aver mai acceso la televisione da quando ho lasciato l’Italia. Sarà che qui, in appartamento, non ce l’ho proprio, la tivù, ma è comunque un buon risultato. Ciò dimostra che se ne può fare a meno, o meglio, che posso farne a meno. Almeno per ora.